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La storia di come in un momento di difficoltà abbiamo intrapreso questa nuova strada della consegna a domicilio.
vaschette consegna a domicilio

Covid-19. E il domani sarà diverso

Da 15 anni mandiamo avanti la nostra attività: Gelateria del Lago. Fino ad ora il maggior pericolo per la soppravvivenza della nostra piccola azienda familiare è stato sempre rappresentato da una cosa sola: le condizioni meteo.

Poi quest’anno siamo colpiti (come tutti gli esercenti, di tutto il mondo) da un evento nuovo sotto ogni punto di vista: la pandemia del virus covid19. E il nostro mondo e le nostre strategie per questo 2020 si sgretolano piano piano fra le nostre dita.

Chiudiamo tutto

Il 7 marzo sera prendiamo una decisione molto importante per il nostro business: chiudiamo. Non potendo garantire il distanziamento sociale al di fuori delle nostre mura, con l’aspettativa di ricevere diverse centinaia di clienti durante la splendida giornata di Domenica 8 marzo, decidiamo di chiudere.

La decisione è difficile perchè sappiamo che stiamo rinunciando a diverse migliaia di € di incassi e rischiamo di buttar via i prodotti presi (latte, panna, frutta…). Ma guardandoci negli occhi decidiamo che no, non vogliamo essere responsabili di assembramenti di persone, possibili causa di un dilagare della pandemia.

Attendiamo

Non serve molto tempo perchè il passo che noi abbiamo deciso di fare in autonomia diventi legge dello stato: chiusura di tutte le attività non essenziali. Decreto dopo decreto gli esercenti sono costretti a chiudere: il rischio è troppo alto e il nemico è più forte di quanto ci si aspettasse.

Consegna a domicilio?

Mentre siamo a casa pensiamo a un piano B per pagare le bollette: e se facessimo un servizio di consegna a domicilio?

L’idea non ci dispiace, mettiamo però dei punti saldi che riteniamo necessari affinchè l’idea possa tramutarsi in realtà:
Prezzi invariati rispetto alla normale apertura
– Mantenimento del distanziamo minimo in ogni fase della consegna
Qualità del nostro prodotto
Nessun dipendente (quantomeno nella prima fase) per mantenere i rischi al minimo possibile.

La burocrazia si fa da parte

Riceviamo una buona notizia dal nostro commercialista: in via eccezionale, si può aprire un portale per gestire ordini e pagamenti elettronici in questo periodo di crisi. Non è necessaria nessuna autorizzazione dal comune.

Era la notizia che aspettavamo, lo facciamo? Mettiamoci a fare il portale per gli ordini.

Il perchè della condizione del pagamento online

Diversi clienti ci hanno contattato chiedendoci di pagare alla consegna.
Ma il motivo che ci porta a utilizzare solo il pagamento online è uno e uno solo: con i contanti non possiamo restare a una distanza di 1 metro da voi.
In caso contrario basterebbe solo una persona di voi (delle varie centinaia di ordini gestiti) che sia asintomatica per far si che il rischio di un nostro contagio, che verrebbe poi inevitabilmente divulgato in tutti gli ordini successivi, sia troppo elevato.
E per evitare questo rischio c’è una soluzione sola: tutti devono pagare online, non è possibile pagare alla consegna.

48 ore di poco sonno

In due giorni riusciamo a mettere online un portale per gli utenti che permette di scegliere i gusti, il giorno di consegna e (sopratutto) il pagamento online.

È una bozza di quello che ora è il nostro portale, ma ci permette di partire.
Decidiamo di iniziare con tre comuni e relative frazioni: Sesto Calende, Vergiate, Casale Litta.

Boom!

Complice il fatto che siamo una delle prime gelaterie di zona a proporre questo servizio, le richieste arrivano in quantità sia dai comuni serviti che (soprattutto) da quelli limitrofi non in elenco.
E allora ci adeguiamo. In tre giorni aggiungiamo: Mercallo, Taino, Angera, Somma lombardo, Golasecca, Mornago.

Troppi ordini, serve più organizzazione.

Abbiamo il portale, riceviamo gli ordini che stampiamo e gestiamo… Ma essendo solo in due per tutte le fasi: produzione gelato, preparazione vaschette e consegna, ci rendiamo conto che non possiamo gestire più di 40-50 ordini al giorno. Abbiamo bisogno di una nuova gestione, più efficiente. In modo da permetterci di soddisfare la domanda.

L’app (nostra) per gestire gli ordini

Fortunatamente uno di noi due soci (Mattia) è anche programmatore (attività invernale) e in altre 48-72h di poco sonno mette su un’app che ci permette di gestire gli ordini. Anche questo strumento (così come il portale ordini) si evolve nel tempo, risolvendo le criticità riscontrate durante l’uso.

Risultato? Un successo!

A Pasqua riusciamo a gestire, preparare e consegnare più di 110 ordini. In due, senza aver alcun contatto con i clienti.

Siamo riusciti a mandare avanti la nostra attività, senza trovare alcun tipo di compromesso per quanto riguarda la salute nostra e dei nostri clienti.

Prossimamente descriviamo il nostro metodo in dettaglio

Nei prossimi giorni vi descriverò una nostra giornata lavorativa tipo: dalla produzione del gelato, alla consegna (passando per tutte le fasi intermedie).

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Una risposta

  1. Bravi Ragazzi ,
    In questi momenti di crisi chi ha voglia di lavorare e si da da fare va avanti.
    Chi si ingegna va avanti!!!
    🌈👏🏻💪🏻

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